Cronaca

Alvignano-Alife, danneggiano opere d’arte di un imprenditore: chiusura indagini

Alvignano-Alife, danneggiano opere d'arte di un imprenditore: chiusura indagini per le 2 donne indagate dalla Procura

AlvignanoAlife, danneggiarono opere d’arte di un imprenditore, c’è l’avviso di chiusura delle indagini preliminari atto prodromico alla richiesta di rinvio a giudizio, a carico delle 2 donne indagate, giovanissime professioniste dell’alto casertano, dalla Procura.

Alvignano-Alife, danneggiano opere d’arte di un imprenditore: chiusura indagini

Destinatarie del provvedimento giudiziario Valentina Torino, 28 anni di Alvignano e Ilaria Siciliano, 30 anni di Alife, difese dall’Avvocato Mario Palmirani. A firmare il decreto di chiusura, il Pubblico Ministero presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, la dottoressa Anna Ida Capone, che ha contestato il reato di violazione di domicilio e quello di deturpamento e l’imbrattamento di cose altrui. Due in particolare le opere, dipinti su tela, semidistrutte in quella circostanza : quella dell’artista Pier Toffoletti e dell’artista Domenico Di Genni.

Le indagini svolte

Successivamente sempre nel domicilio di P.G. nel quale la Torino e la Siciliano si erano introdotte e vi permanevano contro la volontà del proprietario, prendevano vini e spumanti e con questi prodotti imbrattavano i capi di abbigliamento del giovane amico, le mura del suo ripostiglio e il mobilio collocato nell’abitazione, poi rompevano dei vasi e dei volti in ceramica che erano lì. La dott.ssa Capone ha anche proceduto con la contestazione dell’aggravante di aver commesso il fatto su beni immobili di proprietà di P.G..

I fatti risalgono a oltre un anno fa quando il giovane imprenditore, noto per la sua attività lavorativa nell’alvignanese, assistito dagli avvocati Raffaele e Gaetano Crisileo depositò al locale Comando Stazione Carabinieri di una denunzia querela in cui espose i fatti accadutigli e quanto era stato fatto ai suoi danni da parte delle due giovani amiche. Da quell’atto è nata una indagine investigativa condotta dai militari dell’Arma su delega dell’Autorità Giudiziaria e ne è conseguito un procedimento penale nel quale le due giovani indagate si dovranno difendere e dare la loro versione dei fatti.

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