Cronaca

Salta l’alibi e il caso si riapre, dopo 15 anni arrestati i killer del 2007

Dovranno rispondere dei reati di omicidio e di detenzione e porto in luogo pubblico di arma

Salta l’alibi e il caso si riapre dopo 15 anni dall’omicidio rimasto irrisolto avvenuto nel 2007, sono stati arrestati a Mondragone dai carabinieri i presunti killer del delitto. Secondo quanto riportato dal Mattino, dovranno rispondere dei reati di omicidio e di detenzione e porto in luogo pubblico di arma.

Omicidio nel 2007, arrestati i killer a Mondragone

A distanza di 15 anni dai fatti i presenti autori di un omicidio rimasto irrisolto dal 2007 sono stati presti dai Carabinieri. Dovranno rispondere dei reati di omicidio e di detenzione e porto in luogo pubblico di arma: uno si trovava già ai domiciliari mentre l’altro era in carcere.

Il delitto

Vittima dell’agguato avvenuto a Mondragone fu Giovanni Invito, ucciso il 18 ottobre del 2007 e coinvolto in affari di droga come gli arrestati. Quella tragica notte, due uomini a bordo di uno scooter raggiunsero la vittima in viale Duca degli Abruzzi, esplosero circa 5 colpi di arma da fuoco uccidendolo sul colpo e si diedero alla fuga.

Il caso fu archiviato dopo le prime indagini della Dda avviate tra il 2007 e 2008, con le dichiarazioni di decine di pentiti che si diressero verso la pista camorristica. Una pista che non trovò riscontro fino alla riapertura nel 2020 grazie alle dichiarazioni di un cugino della vittima detto «occhiolino» che apprese dei retroscena del delitto dal cugino che indicò anche il complice. A quanto pare il movente era una vendetta di una vendetta su una partita di droga che aveva provocato delle morti.

Gli alibi falsi e la riapertura del caso

A seguito della riapertura delle indagini l’alibi si rivelò falso, costituendo un ulteriore, sopravvenuto, elemento indiziario. A fare ulteriore luce sul possibile movente e sui responsabili dell’omicidio, sarebbe stato utile ai fini delle indagini un file di una intercettazione disposta all’epoca nell’ambito di una diversa inchiesta, durante le quali uno degli indagati attribuiva a sé ed al complice la paternità dell’omicidio.

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