Cronaca

Movida a suon di coltelli ad Aversa, ragazzo aggredito finisce in ospedale

Ragazzo aggredito ad Aversa, movida sempre più violenta. L'ultima aggressione si è consumata nel Parco Pozzi

La violenza dilaga nella movida di Aversa ove un ragazzo è stato aggredito. La violenza si è consumata nel Parco Pozzi, con un giovane costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa, dove è stato trattenuto in osservazione, anche se le sue condizioni non sono gravi come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Ragazzo aggredito ad Aversa, allarme movida

Il momento dell’aggressione è stato raccontato via social, come accade sempre più spesso, da una testimone presente al fatto, che non ha lesinato critiche a quanti hanno assistito senza intervenire. “Buonasera, vorrei chiedere a un gruppo di ragazzi (circa 30enni) che stasera al Parco Pozzi hanno aggredito un ragazzo, più o meno maggiorenne, per motivi futili e banali, cosa provate ad avere questi atteggiamenti violenti? Forse vi sentite più forti oppure più grandi? Secondo me siete solo dei poveri illusi e avete un gran bisogno di farvi aiutare da qualcuno competente. La cosa grave è che tutti hanno visto e nessuno ha provato ad aiutare quel povero ragazzo che si sentiva minacciato con un coltello, schiaffi, pugni, calci. Il mio pensiero va a tutti i ragazzi che escono per divertirsi e invece trovano paura. Mi rivolgo a chi di competenza di vigilare di più”.

In merito è intervenuto il leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale Gianluca Golia che ha dichiarato: “L’ennesima lite, l’ennesimo episodio caratterizzato da violenza e armi, rendono questo inizio di settembre triste. L’episodio che ha visto come teatro della violenta rissa, a suon di coltelli, il Parco Pozzi, rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme per la città e la sua sicurezza. Da mesi, oramai, come ogni cosa che riguarda questa amministrazione impegnata a costruire la città del futuro ma, molto poco attenta alle esigenze del presente, si parla di potenziamento della video sorveglianza ma, purtroppo ad oggi, solo materiale per titoli di giornali ma di concreto ancora nulla. Auspico che a breve, con il rientro definitivo dalle vacanze agostane e quindi con il ripopolamento della città e delle sue zone calde, il sindaco possa intervenire in modo forte e repressivo cercando di arginare questo fenomeno di violenza insensata”.

Infine, Golia ha espresso la sua “vicinanza al giovane aggredito, con l’auspicio che non abbia riportato lesioni gravi. Voglio incontrarlo per portargli il saluto e la vicinanza della città. C’è la massima attenzione nostra in città. Da piccoli bulletti a criminali il passaggio è immediato, chi gira con un coltello è un criminale e faremo la nostra parte affinché gli aggressori siano consegnati alla giustizia. Le parole di questa signora fanno male. Leggere di questi episodi dopo quello che sta emergendo sul suicidio di un giovanissimo in un comune campano preoccupa ancora di più. Mi sento chiamato in causa a fare di più ancor prima che da sindaco da padre. Lo sforzo che bisogna fare è agire in sinergia, con le famiglie e con le scuole. Siamo tutti chiamati ad una maggiore attenzione e responsabilità. Questa è una sfida che si vince solo se si lavora tutti insieme”.

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