Cronaca

Bellona, “Se lo portiamo in ospedale prende il Covid”: 46enne muore in casa

Dramma a Bellona dove un 46enne epilettico è morto in casa in una pozza di sangue. I familiari della vittima denunciano il comportamento dei sanitari

Dramma a Bellona dove un 46enne epilettico è morto in casa in una pozza di sangue. I familiari della vittima denunciano il comportamento dei sanitari del 118 che non avrebbero portato il 46enne in ospedale per non correre il rischio di contrarre il Covid. 

Bellona, 46enne muore in casa: la denuncia dei familiari

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha subito aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Sono stati iscritti nel registro degli indagati due medici ed è stata disposta  l’autopsia sulla salma delle vittima, Michele Messuri di Bellona.

“Se lo portiamo in ospedale prende il Covid”

La vittima, che abitava a Bellona con l’anziana mamma, lunedì scorso inizia a manifestare difficoltà e insufficienze respiratorie. I familiari nel pomeriggio decidono di chiamare il 118. Secondo quanto dichiarato dai familiari, i sanitari, sopraggiunti alle 17.30 con l’ambulanza dall’ospedale di Caserta, gli misurano la saturazione di ossigeno, la febbre (già alta) e altri parametri, senza però sottoporlo al tampone. Il 46enne non viene trasportato in ospedale ma viene prescritto un antipiretico, un antibiotico e del cortisone e a indirizzarlo dal suo medico di famiglia per le relative ricette.

La situazione precipita il 16 febbraio quando ai problemi respiratori si aggiunge anche un reflusso di sangue sempre più copioso, dal naso e dalla bocca I sanitari del 118 sottopongono Michele agli stessi accertamenti dei colleghi intervenuti il giorno prima e lo lasciano con le medesime prescrizioni. I familiari  insistono per trasportarlo subito all’ospedale ma i sanitari avrebbero obiettato loro: “Se ce lo portiamo rischia di restare contagiato dal Covid. È peggio”. Poi il decesso.

Fonte: Il Mattino


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