Cronaca

Caserta, protesta contro il biodigestore: le Associazioni in piazza

I manifestanti propongono impianti e siti alternativi a quelli scelti dal Comune

I cittadini scendono in piazza con le Associazioni contro l’installazione del biodigestore. “Stop alla gestione dei rifiuti sulla pelle dei cittadini”. “Sì allo smaltimento con impianti aerobici”. E ancora “Vogliamo essere protagonisti della gestione dei rifiuti a Caserta”.

Protesta contro il biodigestore: i motivi del dissenso

Come riporta Il Mattino, queste sono le scritte riportate su alcuni dei cartelli ieri sera, 19 maggio, in Piazza Ruggiro in occasione del presidio promosso da sedicenti associazioni ambientaliste. Un coro di no nei confronti del biodigestore che il Comune vorrebbe realizzare in località Ponteselice, malgrado la revoca dei finanziamenti da parte della Regione Campania.

Tra le ragioni del dissenso c’è innanzitutto il sito individuato per la realizzazione, considerato troppo vicino alla Reggia vanvitelliana e al quartiere Acquaviva, ma anche le ripercussioni nocive che un simile impianto, secondo le associazioni, potrebbe innescare sulla salute, sulla qualità di vita e sull’ambiente.

I danni presentati dai cittadini come esempio

Per i manifestanti sono considerati inconfutabili le testimonianze che arrivano da alcune delle città italiane che ospitano biodigestori e centrali biogas. Vengono citate Subbiano in provincia di Arezzo, Brembio vicino Lodi, Siena, Galatone (Lecce), il fiume Adda in Lombardia. Tutti i casi balzati alla cronaca per incendi sviluppatisi all’interno degli impianti o per sequestri effettuati dai carabinieri e dalla polizia ambientale.

“Abbiamo il diritto di opporsi a ciò che consideriamo dannoso per la comunità” tuona Domenico Pennino del comitato cittadino di San Nicola la Strada Città partecipata. Temono ripercussioni anche per il turismo le volontarie di GreenCare, Dolores Peduto e Floriana Marino. Mentre tra i manifestanti c’è anche chi ricorda che quello scelto dal Comune è un impianto classificato come insalubre.

La Regione: progetto non finanziabile

Per la Regione il progetto non è più finanziabile – ha spiegato il presidente Gianfranco Tozza – ma lo stesso Ente ha ribadito che potrebbe esserlo in futuro ricorrendo ad altre fonti di finanziamento. La vicenda per tanto è ancora aperta e va affrontata. Il sindaco e l’assessore all’ambiente tra l’altro in più occasioni hanno ribadito di voler portare avanti il ​​progetto. Nonostante tutto”. Norma Naim di Speranza per Caserta sostiene che “La Regione sta effettuando un procedimento non conforme al codice ambientale. Avrebbe già dovuto chiudere l’iter invece di lasciar intravedere spiragli”.

Il sindaco di Casagiove

Al flash mob anche il sindaco di Casagiove, Giuseppe Vozza, firmatario con i primi cittadini di San Nicola la Strada, Capodrise e Recale di un ricorso al Tar Campania contro il biodigestore.

Il sindaco ha portato all’attenzione della platea la scelta per il suo comune: “Abbiamo presentato un progetto, che speriamo venga finanziato, che prevede la realizzazione di un piccolo impianto di compostaggio che prevede di smaltire il cinquanta per cento della frazione organica prodotta dai cittadini. Se riuscissimo a realizzarne due saremmo assolutamente autonomi. Spero che anche l’amministrazione di Caserta possa guardare ad una simile soluzione per il capoluogo. Il compito di un buon amministratore infatti non è solo quello di fare il bene comune ma anche quello di saper ascoltare la sua comunità”.

La proposta dei cittadini

I cittadini e le Associazioni chiedono di attuare una soluzione più etica e meno dannosa. È stato chiesto di invitare il sindaco di Tivoli, che nella sua città ha realizzato la prima biocella per il compostaggio aerobico in Italia.

Si tratta di una esperienza virtuosa commenta Vito Amendolara dell’osservatorio Dieta Mediterranea che dimostra che una strada alternativa al biodigestore esiste ed è fattibile. Speriamo che a questo incontro partecipi anche il sindaco di Caserta“.

Tra le sigle che hanno sposato la causa ci sono anche Lipu, Wwf, Italia Nostra, Arci, Acqua pulita, Città Viva, Villa Giaquinto, Pax Christi, Spazio Donna, Uisp, centro sociale ex Canapificio.

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