Cronaca

Violenze all’asilo, le maestre ‘scaricano’ la direttrice: “Dovevamo farci rispettare ad ogni costo”

Violenze all'asilo. La regola generale era il rigore al fine di farsi rispettare ad ogni costo senza lesinare la violenza

Violenze all‘asilo. La regola generale era il rigore al fine di farsi rispettare ad ogni costo senza lesinare la violenza. È l’inquietante scenario emerso dagli interrogatori di garanzia resi dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari Alessandra Grammatica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere da Valeria E. e Anna Lucia S., ritenute responsabili insieme alla direttrice Francesca Merola – che si è però avvalsa della facoltà di non rispondere – dei maltrattamenti sistematici nonché di episodi di violenza fisica e psicologica oltre che di omissioni nella cura ed assistenza dei piccoli alunni della scuola paritaria “Piccole Pesti” a confine tra Casapulla e San Prisco.

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Le direttive al rigore da ottenersi anche a costo della violenza venivano impartite dalla direttrice Francesca Merola secondo la ricostruzione delle due insegnanti, rispettivamente l’ex docente Valeria che prestò servizio in quel plesso solo tre mesi e l’insegnante più longeva Anna Lucia che conosceva da tempo la direttrice nonché i suoi metodi ‘rigidi’ che venivano loro inculcati. Il mantra per le insegnanti su indicazione di Merola era: “Tu devi essere rigida, ti devi fare rispettare, in ogni modo”.

Nel corso dell’interrogatorio le due indagate hanno dato indicazioni al gip sammaritano sul particolare contesto lavorativo in cui si trovavano ad operare fatto di esasperazione e risultati da raggiungere ad ogni costo a corredo poi di stipendi versati per poche centinaia di euro e mansioni plurime.

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