Cronaca

Cesa, sindaco indagato per falsi bollettini e sanatorie edilizie

Caos al Comune di Cesa, in provincia di Caserta. Il sindaco Enzo Guida risulta indagato in una inchiesta della Procura di Napoli Nord su alcune sanatorie edilizie concesse dal Municipio.

Sindaco di Cesa indagato

Insieme al primo cittadino, sono coinvolti nell’inchiesta il capo dell’Utc, Luigi Massaro, e il dirigente amministrativo dell’ente locale, Salvatore Sarpo. Avrebbero emesso falsi bollettini di pagamento degli oneri di oblazione per la richiesta di condono per certificare l’avvenuto rilascio delle autorizzazioni in favore del titolare di una concessionaria di auto di via Caravaggio.

Le accuse

Le accuse di falso, abuso d’ufficio, abuso edilizio e truffa sono contestate a vario titolo anche al titolare dell’attività, l’imprenditore di Sant’Antimo Giovanni Cammisa, e a un tecnico di parte, Tammaro Massaro. La somma della quale si è persa ogni traccia si aggira intorno ai 7.500 euro. Sotto i riflettori sono finiti anche altri atti analoghi emessi dagli uffici del Municipio. La struttura di via Caravaggio è finita sotto sequestro. Sul caso indagano i carabinieri di Aversa.

I dettagli dei carabinieri

Nella mattinata odierna, all’esito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa (Ce) unitamente al personale della Stazione di Cesa (Ce) hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, di un immobile sito nel comune di Cesa.

Il provvedimento scaturisce da una più ampia attività investigativa condotta dai militari della Stazione Carabinieri di Cesa che vede indagate cinque persone, tra le quali il sindaco ed i dirigenti tecnici ed amministrativi del comune di Cesa, per i reati – ascritti a vario titolo – di abuso d’ufficio, abuso edilizio, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico in concorso, falsità materiale commessa dal privato e truffa.

L’attività d’indagine, avviata nel 2017, ha consentito – secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP – di ricostruire circostanze e vicende in ordine ad irregolarità nel rilascio, da parte del Comune di Cesa, del permesso di costruire in sanatoria in favore di un commerciante relativamente alle modifiche apportate ad un immobile destinato alla rivendita di autovetture.

Dalle attività investigative – svolte anche mediante l’acquisizione e l’analisi degli atti documentali e delle determinazioni prodotte dall’ente nonché della documentazione e delle istanze riconducibili al titolare dell’immobile, è emerso infatti:

  • Il rilascio, in violazione di legge, da parte del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale del permesso di costruire relativo all’edificazione in sanatoria di un immobile non conforme alle autorizzazioni e privo di caratteristiche costruttive idonee a tale rilascio;
  • l’edificazione abusiva di opere edili in assenza di un piano di lottizzazione, dei prescritti titoli autorizzativi e di un valido permesso di costruire;
  • il rilascio, da parte del Comune di Cesa, nell’anno 2016, di una concessione edilizia in sanatoria, senza che venissero effettuate, a cura dell’organo competente, le preventive verifiche in merito alla sussistenza delle condizioni per la concessione per il suo rilascio;
  • la formazione di un falso bollettino di pagamento relativo agli oneri di oblazione attestante l’avvenuto pagamento di €. 7.230,00 per la richiesta di condono dell’immobile, realizzando un ingiusto vantaggio patrimoniale in danno del Comune.

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