Cronaca

Accoltellato da padre al culmine di una lite: chi è Joseph Capriati, il dj e producer originario di Caserta

Capriati, 34 anni, è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Caserta

Sono ore di apprensione per i fan di Joseph Capriati, il dj e producer originario di Caserta, accoltellato dal padre ieri sera, al culmine di una violenta lite. Il 34enne è stato colpito al torace, le sue condizioni sono giudicate gravi.

Capriati ha iniziato la sua carriera a 11 anni, dietro la lub Disco Seven con lo pseudonimo “Prince J”, a causa della pandemia era tornato a casa dai suoi genitori, il 34enne vive da tempo in Spagna.

Chi è Joseph Capriati, il dj e producer di Caserta accoltellato dal padre dopo una lite

Lotta per la vita all’ospedale di Caserta il 34enne Joseph Capriati, famoso dj e producer, vittima di un tentato omicidio per mano del suo stesso padre, che ieri sera lo ha accoltellato al torace, al culmine di una violenta lite.

Gli esordi

A soli 11 anni nella sua Caserta, inizia come dj resident del club Disco Seven con lo pseudonimo “Prince J”. In seguito utilizzerà il nome con il quale ha avuto successo “Joseph Capriati”. L’anno della svolta è il 2007 con l’arrivo delle prime produzioni di successo, tra cui “Microbiotik” (Massi DL Remix) sull’etichetta Globox e “C’est la Vie” su Analytic Trail, etichetta dell’artista e amico Markantonio.

Il debutto

Il 2009 è l’anno del debutto di Joseph Capriati sull’etichetta di Adam Beyer “Drumcode Records” con la quale rilascia due EP, “Sidechains/Kontrol Room” e “Iron Pump/Black Line”. Da quel momento, Joseph diventa artista abituale negli eventi Drumcode. Sempre nel 2009, produce “Login EP” sull’etichetta discografica di Chris Liebing CLR. Joseph Capriati pubblica il suo primo album dal titolo Save My Soul nel luglio 2010 con Analytic Trail. Nell’album, Capriati esplora vari generi musicali quali breakbeat, drum & bass e downtempo. In occasione della celebrazione del 15º anniversario della “Drumcode Records” nel 2011, Joseph remixa il brano di Adam Beyer “A Walking Contradiction” che sarà parte della compilation 15 Years of Drumcode e partecipa a tutti gli eventi del tour europeo a seguire.

Il tour negli Stati Uniti

Agli inizi del 2013, Joseph è protagonista di un lungo tour negli USA che lo vede esibirsi in numerose città tra cui: New York, Los Angeles, Washington DC, Miami, San Francisco. L’estate dello stesso anno lo vede impegnato negli eventi Kappa Futurfestival, Monegros Festival, Kazantip, Sonus Festival, Mysteryland diventando anche parte della line-up degli artisti del party Circoloco al club DC10 di Ibiza. Nel Novembre 2013, Joseph Capriati pubblica il secondo album “Self Portrait” sempre su Drumcode. Un progetto descritto “beautifully melodic dancefloor body of work” dalla rivista DJ Mag.

Il documentario

L’album, è integrato con un documentario dal titolo Autoritratto, le cui riprese sono state effettuate nella città natale di Caserta nel Febbraio 2013. Il documentario racconta la storia di Capriati con uno sguardo anche alla vita personale e termina con una maratona di 12 ore al disco club Metropolis.

Nasce l’etichetta Redimension

Dopo il BPM Festival del 2016, Joseph Capriati annuncia il lancio della sua etichetta: “Redimension”. Il 20 Giugno dello stesso anno, esce la prima release composta da 2 brani: “Parallels” ed “External Links”, realizzati in collaborazione con Adam Beyer. Circa un anno dopo, nel Marzo del 2017, viene pubblicato il secondo progetto “Prospective Journeys” prodotto insieme a Flavio Folco.

Record personale

Il 15 Marzo 2017, nel club newyorkese Cielo, Joseph, suona back-to-back con Louie Vega (Masters At Work) artista di spiccato rilievo nel panorama internazionale della House Music, genere musicale che ha accompagnato Capriati anche nella sua crescita musicale. Il 18 Novembre 2017 Joseph Capriati suona senza interruzioni per 25 ore e 30 minuti al Club Heart di Miami, USA, raggiungendo il proprio record personale e record totale su Miami.

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