Cronaca

Writer ucraino travolto e ucciso dal treno a Curti, è Serghi Bakur

È Serghi Bakur il writer di origini ucraine travolto e ucciso da un treno a Curti mentre disegnava un cuore. Si spegne il suo sogno di andare a combattere per difendere la sua Patria invasa dai russi. Il ragazzo di 24 anni era rimasto in Italia perché figlio unico e i genitori e la nonna avevano bisogno del suo aiuto economico. Lavorava come cameriere.

Writer ucraino ucciso da un treno a Curti, la vittima è Serghi Bakur

Il suo sogno era quello di andare a combattere per difendere la sua Patria invasa dai russi ma è dovuto restare in Italia per aiutare i genitori e la nonna. Purtroppo però il tragico epilogo, il rahazzo di 24 anni è stato travolto da un tremo perdendo la vita mentre con una bomboletta scriveva: “Pace in Ucraina”.

Il triste epilogo

È questo il destino che ha toccato il giovane writer, appassionato fin da piccolo a questa forma di espressione. L’altra mattina Serghi era uscito di buon ora con il suo materiale e aveva raggiunto un casotto in muratura ai bordi della linea Caserta-Cassino nel comune di Curti.

Si era messo al lavoro ed aveva scritto già la parola Pace, con la P iniziale a cui aveva dato la forma di un cuore rosso. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, ad un certo punto aveva deciso di scattare delle foto. Questo il momento cruciale. In precedenza ne aveva inviata una alla madre, poi aveva fatto un passo indietro ma non si era accorto che proprio in quel tragico momento stava passando un treno che lo ha investito.

Una tragedia che ha sconvolto la comunità ucraina casertana. Serghi era giunto a Casagiove, tre anni fa prima dell’invasione della Russia. Abitava con i genitori e la nonna in un appartamento in via Nazionale: nel suo Paese aveva anche fatto il militare. Allo scoppio della guerra voleva partire per dare un contributo ai suoi connazionali ma non ha potuto. Lavorava come cameriere ed era figlio unico.

Il cordoglio

“Si era iscritto con i suoi genitori – dice il referente religioso della comunità ucraina a Caserta, padre Igor – al pellegrinaggio che domenica prossima faremo da Padre Pio, era sempre pronto a contribuire a tutte le attività in sostegno all’Ucraina. Si era dato da fare per la raccolta di materiale da inviare ai nostri combattenti, ogni settimana caricava e scaricava generi di necessità che inviamo alla nostra gente, lavorava alla mensa ucraina e faceva il cameriere in un locale. La nonna mi ha contatto poco fa per organizzare il funerale, attendiamo che la salma venga rilasciata dopo l’autopsia, il rito verrà celebrato nella nostra chiesetta di via San Carlo a Caserta“.

Si attendono conferme dall’autopsia, soprattutto per quanto riguarda l’orario della morte che secondo quanto ricostruito il corpo dovrebbe essere stato visto dal macchinista intorno alle 13:30 di martedì scorso anche se l’investimento è avvenuto prima. Il precedente conducente non si era accorto del ragazzo, anche perchè non sarebbe stato investito dalla motrice ma risucchiato dai vagoni successivi.

“Ora c’è solo tanto dolore – conclude padre Igor – Serghi era rimasto sconvolto dalla morte durante i combattimenti in Ucraina dello zio, a cui era molto legato, il 27 dicembre scorso. Lo zio con cui voleva andare a difendere il suo Paese. Purtroppo, nonostante fosse rimasto in Italia, ha trovato anche lui la morte”.

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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