Cronaca

Coca Cola di Marcianise, due lavoratori forzati ad accettare il licenziamento

Due lavoratori del sito Coca Cola di Marcianise, iscritti alla Flai Cgil, sono stati forzati ad accettare il licenziamento. A fronte di un rifiuto da parte dei lavoratori, la Coca Cola avvia trasferimenti in altre sedi.

Lavoratori forzati ad accettare il licenziamento

L’avvenuta comunicazione di trasferimento nei confronti di due lavoratori del sito Coca Cola di Marcianise, iscritti alla Flai Cgil, è l’ennesima forzatura – dopo i licenziamenti di due dipendenti avvenuti nel 2017 – che l’azienda fa registrare nei rapporti sindacali con le organizzazioni ed i lavoratori nell’ambito delle procedure di licenziamenti volontari avviate a livello nazionale per il settore commerciale e che coinvolge 123 unità. A fronte di un rifiuto da parte dei lavoratori, la Coca Cola avvia trasferimenti in altre sedi, facendo venire meno il principio di volontarietà alla base della procedura di licenziamento collettivo».
A dirlo è il segretario generale della Flai Cgil Caserta, Igor Prata, che denuncia quanto accaduto ad un dipendente della sede casertana della multinazionale Coca Cola. “Non condividiamo e non accettiamo queste forzature e condotte contro ogni principio di buone relazioni sindacali. Se da parte di Coca Cola non registreremo passi indietro – ha evidenziato Prata – ci vedremo costretti ad indire, da subito, lo stato di agitazione dei lavoratori”.

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