Cronaca

Sedativi ai pazienti per lavorare meno nel Covid Hospital: scandalo a Maddaloni

Sedativi ai pazienti Covid, shock a Maddaloni: scoppia la polemica dopo le denunce dei familiari dei pazienti ricoverati presso le Unità

Polemica a Maddaloni per il caso dei sedativi somministrati ai pazienti del Covid hospital senza prescrizione. Il direttore sanitario Laura Leoncini ha pesantemente ammonito il personale medico ed infermieristico mettendo in guardia circa la possibilità di firmare provvedimenti disciplinari come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Sedativi ai pazienti Covid, shock a Maddaloni

Una notizia che – inevitabilmente – ha scatenato un durissimo scontro tra la dirigenza sanitaria e i sindacati. In particolar modo, non è andato giù l’atteggiamento dei vertici aziendali su una vicenda che è stata sollevata e denunciata qualche giorno fa dai familiari dei pazienti ricoverati presso le Unità di Medicina del Covid hospital di Maddaloni, dove c’erano quaranta posti letto occupati fino a poche ore fa.

In particolar modo, il direttore sanitario ad interim della struttura ospedaliera di Maddaloni sostiene che: “È obbligo rammentare che la pratica della sedazione, come tutte le pratiche di trattamento farmacologico, va utilizzata soltanto quando la stessa va giustificata da valide motivazioni cliniche e da raccomandazioni di linee guida e buone pratiche clinico-assistenziali”.

La prescrizione

Inoltre, nella nota indirizzata al personale medico ed infermieristico di tutta la struttura, la Leoncini ha precisato che i sedativi vanno prescritti da un medico “e registrati in cartella clinica con firma e timbro del prescrittore. La somministrazione al paziente, inoltre, deve essere registrata nel diario infermieristico con firma e timbro che rendono identificabile l’infermiere che somministra, e annotata nel foglio unico di terapia”.


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