Cronaca

Detenuti picchiati a Santa Maria Capua Vetere, un agente: “Ho difeso i detenuti, preso a manganellate anche io”

Questo emerge dall’ordinanza dell’inchiesta che ha travolto il carcere

Detenuti picchiati a Santa Maria Capua Vetere, un agente durante gli interrogatori: “Ho difeso i detenuti, preso a manganellate anche io”. Dopo i pestaggi, erano state negate le cure mediche per evitare che venissero notate le lesioni. Questo emerge dall’ordinanza dell’inchiesta che ha travolto il carcere.

Santa Maria Capua Vetere, agente: “Ho difeso i detenuti”

Come riporta “Fanpage”, per il gip Sergio Enea dalle intercettazioni emerge anche “la pervicace volontà” di negare ogni forma di assistenza medica: nei verbali viene indicato che i trasferimenti in farmacia venivano negati “per motivi di sicurezza”.

Agli atti, nella corposa ordinanza, le intercettazioni captate tra gli agenti della Polizia Penitenziaria e risalenti alle ore dopo la “perquisizione straordinaria” del 6 aprile 2020. “Ho dovuto bloccare i colleghi, dice un agente, li stavano facendo scendere a mia insaputa dal medico. Dobbiamo ancora temporeggiare qualche giorno, così non avranno più segni”.

Gli interrogatori

Vanno avanti gli interrogatori di garanzia per gli agenti raggiunti da misura cautelare lo scorso lunedì. L’ispettore Giuseppe Crocco, 52 anni, si è difeso dicendo di non avere partecipato alle violenze, ma di avere anzi cercato di difendere i detenuti. “Sono stati quelli di Secondigliano a prendere in mano la situazione, e noi non potevamo fare nulla, ha detto, io ho cercato più volte di difendere dei detenuti dai pestaggi prendendo anche qualche manganellata”.

Fonte: Fanpage

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