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Elezioni comunali 2022 a Pietramelara: il sindaco è Pasquale Di Fruscio. I voti ai candidati consiglieri

I voti ai candidati consiglieri

Il nuovo sindaco di Pietramelara è Pasquale Di Fruscio. Si è votato il 12 giugno, per rinnovare il sindaco e il consiglio comunale: ecco i risultati delle elezioni comunali 2022 e dello spoglio elettorale ed i voti ai candidati consiglieri.

Elezioni comunali 2022 a Pietramelara: eletto sindaco Pasquale Di Fruscio


I voti ai candidati consiglieri e alle liste

Candidato sindaco Pasquale Di Fruscio 1.696 voti

Lista Per Pietramelara unione e solidarietà

  • Caiazza Lorenzo (57)
  • D’ascola Antonio (35)
  • De Robbio Giovanni (503) eletto
  • Di Matteo Pasquale (209) eletto
  • Laurenza Matteo (5)
  • Lombardo Nicoletta (88) eletto
  • Offi Andrea (114) eletto
  • Rotunno Luigi (15)
  • Russo Maria (148) eletto
  • Santagata Marco (113) eletto
  • Senese Maria Teresa (142) eletto
  • Zarone Giovanni (135) eletto

Candidato sindaco Andrea De Ponte 1.365 voti

Lista Cambiamo Pietramelara

  • Baricello Antonio (90)
  • Bonacci Mariano (87)
  • De Ninno Pasquale (141) eletto
  • D’Ovidio Mario (239) eletto
  • Leonardo Annamaria (108)
  •  Martello Carmela (52)
  • Masiello Valentino (141)
  • Mone Maria Chiara (90)
  • Muzzo Pina(66)
  • Palumbo Loredana (123)
  • letto Spiniello Giuseppe (69)
  • Zannito Luigi (159) eletto

 


TUTTI I SINDACI ELETTI IN PROVINCIA DI CASERTA 


In provincia di Caserta le urne sono state urne aperte per i cittadini di 17 comuni: Alvignano, Bellona, Calvi Risorta, Capua, Dragoni, Falciano del Massico, Gallo Matese, Liberi, Mondragone, Pastorano, Pietramelara, Portico di Caserta, Recale, San Giorgio Matese, Teano, Vairano Patenora e Valle di Maddaloni.

Come funziona il quorum

Nei piccoli Comuni, ovvero quelli sotto i 15mila abitanti, che avranno una sola lista in corsa per le elezioni, il quorum scenderà al 40%. A stabilirlo è il nuovo decreto del Governo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sono molti i Comuni al voto in cui per le elezioni si profila la presenza di una sola lista, come Sovere e Leffe per esempio, una tendenza sempre più frequente nei piccoli paesi. Proprio per questo è arrivato il nuovo decreto del Governo che sposta dal 50% al 40% il quorum necessario per rendere valida l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Abbassare il quorum significa quindi abbassare il rischio di commissariamento.




 

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