Cronaca

“Fate presto”, i commercianti Casertani chiedono il lockdown

"Non è nostra intenzione, in questa fase, usare la piazza come strumento di persuasione" si legge nella lettera di Confcommercio Caserta

I commercianti Casertani chiedono di attuare subito il lockdown dopo essere scesi in piazza due settimane fa al grido di “libertà” e “vogliamo restare aperti”, i commercianti casertani fanno marcia indietro e chiedono oggi di attuare quel lockdown contro cui sembravano disposti a fare barricate.

Il presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco, chiede la “chiusura immediata dell’intera regione e ristori seri a tutte le aziende penalizzate dallo stato di crisi” i una lettera indirizzata al Governo Conte e al presidente Vincenzo De Luca.

Lockdown: la lettera di Confcommercio Caserta

Basta temporeggiare – avverte Sindaco – la situazione è drammatica. Sotto tutti i punti di vista. Occorre intervenire subito con misure drastiche per salvaguardare almeno il periodo di dicembre che consentirebbe alle imprese commerciali di recuperare una parte delle perdite registrate fino ad ora. Le indecisioni sulla classificazione della zona, i ritardi nell’adozione di provvedimenti di chiusura, il mancato contrasto degli assembramenti, stanno contribuendo a peggiorare un quadro già molto grave.

La Campania diventi subito zona rossa. Ulteriori ritardi in questa direzione, saranno inaccettabili. Si rischia seriamente di pregiudicare l’economia di un intero territorio. Qui non ci sono isole felici. Tutti i settori sono in grande difficoltà. Guai a creare crepe nel tessuto produttivo”.

E in relazione a possibili nuovi sit-in di protesta, il presidente Sindaco precisa: “Comprendiamo l’esasperazione di tanti commercianti e riconosciamo il loro diritto di manifestare, ma non è nostra intenzione, in questa fase, usare la piazza come strumento di persuasione”.


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