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Il gioco d’azzardo online attira sempre di più la generazione Z: diminuiscono i profili a rischio

Secondo una nuova indagine condotta dall’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR (IFC-CNR), circa la metà degli studenti italiani di età compresa tra i 15 e i 19 anni hanno giocato d’azzardo almeno una volta nella vita e il 42% lo hanno fatto nel corso dell’anno 2021.

I giochi più popolari tra gli utenti della Generazione Z sono i Gratta&Vinci e le scommesse sportive. Nonostante il gioco d’azzardo online sia meno diffuso in questa frangia di età, con solo il 10% degli studenti che ha dichiarato di averlo praticato nell’ultimo anno, dall’indagine emerge un dato interessante, ovvero che il 17% e il 12% degli studenti hanno speso soldi per giocare sia in luoghi fisici che online nel corso dell’ultimo mese.

“Questi dati evidenziano come il gioco a distanza si stia facendo largo anche in quel target di giocatori, che continua a prediligere le console e altre tipologie di giochi online. Questa inversione di tendenza rispetto al passato è stata indotta dai progressi enormi a livello di gameplay che hanno coinvolto i titoli legati al casinò presenti nei palinsesti delle piattaforme di gioco online”, è il commento di Italcasino.net, noto sito del settore gaming in Italia, alla pubblicazione dei risultati emersi dallo studio IFC-CNR.

Quanti giovani rischiano di cadere nel gioco problematico

L’indagine IFC-CNR ha anche rivelato che quasi l’11% degli studenti ha un profilo di gioco a rischio e il 6,6% ha un profilo problematico. Questi studenti affermano di non riuscire a ridurre o interrompere il proprio gioco o di aver avuto problemi a scuola o con i familiari a causa di esso. “Questo dato, invece, evidenzia quanto sia importante proteggere i minori dal gioco a distanza, anche se tutte le piattaforme effettuano dei controlli scrupolosi in fase di registrazione mediante una doppia verifica dei documenti inviati per l’apertura di un account. Allo stesso tempo, emerge ancora una volta la relazione tra problemi sociali e l’insorgere di comportamenti problematici“, continuano gli esperti di Italcasino.net.

Nel periodo che va dal 2008 al 2021, le percentuali di studenti con un profilo di gioco problematico o a rischio di sviluppare problemi di gioco sono diminuite. In particolare, le percentuali di studenti con un profilo di gioco definibile come problematico sono scese dal 10% al 6,6%, mentre le percentuali di studenti con un profilo di gioco definibile come a rischio sono scese dal 16,5% all’10,8%. “Il calo delle percentuali – concludono da Italcasino.net – è sicuramente un dato positivo ed è il frutto di un duro lavoro compiuto dalla filiera per promuovere il gioco sicuro e responsabile. Solo mediante una corretta educazione dei consumatori, basata su campagne di informazione, è possibile diffondere un vademecum con delle regole utili per giocare in maniera responsabile”.

I risultati dell’indagine mostrano infine che il gioco d’azzardo è stato praticato con maggiore frequenza dai maschi rispetto alle femmine, con percentuali maschili che tendono ad aumentare con l’aumentare dell’età, un pattern da sempre presente in questo settore anche se negli ultimi anni si sta assottigliando la forbice tra uomini e donne.

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Redazione L'Occhio di Caserta

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