Tecnologia

La guerra degli hacker, ecco come proteggere i nostri dati

Da inizio anno l’Italia è il terzo paese al mondo più colpito da attacchi hacker. Furto di dati personali, reati digitali, manomissioni di conti bancari e, più in generale, truffe, spam, phishing

Da inizio anno l’Italia è il terzo paese al mondo più colpito da attacchi hacker. Furto di dati personali, reati digitali, manomissioni di conti bancari e, più in generale, truffe, spam, phishing. Negli ultimi mesi la percentuale di crimini online è cresciuta esponenzialmente, andando a creare un disagio e un problema particolarmente grande, soprattutto per l’Italia.

Il perché lo spiega il Country Manager per Italia e Malta di Fortinet, società con sede in California che si occupa di contromisure e sicurezza tecnologica, con una specializzazione nei firewall: “Secondo l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale in Italia servono almeno 100mila figure specializzate”. Ha spiegato così, ai microfoni de IlSole24Ore, il ritardo del nostro paese: “100mila non sembra un numero azzardato, se si considera che l’Italia è il terzo paese al mondo più colpito da attacchi ransomware”.

A parlare di sicurezza informatica e protezione della privacy è anche l’ultimo rapporto dell’Ipsos, all’interno del quale si legge come un terzo della popolazione italiana dichiari di aver subito una forma di violazione digitale: per il 41% si tratta di un furto d’identità, per il 39% invece di un utilizzo improprio di metodi di pagamento online e per il 34% l’accesso fraudolento al conto corrente online. Sono queste le preoccupazioni più stringenti degli italiani, stando a una ricerca che coinvolgeva un campione rappresentativo di oltre 1.700 persone sparse tra Italia ma anche Germania e Francia. E il 73% dei nostri connazionali si dice pronto a prendere in considerazione strumenti di protezione che coprano la violazione dell’identità digitale.

Un problema, quello della violazione dei dati, che riguarda tantissimi settori del mondo della rete. Lo conferma la redazione del sito Giochi di Slots, che cita all’interno di un articolo pubblicato lo scorso mese di meggio il rapporto dell’Osservatorio Cyber di CRIF e parla di un incremento del 48% degli utenti italiani che hanno avuto un avviso di attacco informatico ai propri dati.

Quali sono allora delle buone pratiche per evitare questi crimini? Sempre Giochi di Slots ha stilato una sorta di vademecum per una navigazione sicura. Ricordarsi sempre di effettuare il logout da ogni dispositivo, aggiornare periodicamente le password di accesso per conti online e social, non aprire messaggi sconosciuti o possibilmente fraudolenti, non cliccare mai sui link presenti in sms, chat o mail che arrivano da utenti non conosciuti, scegliere un antivirus e mantenerlo costantemente aggiornato.

Sono pochi e semplici, insomma, i passaggi da fare per avere un’esperienza di navigazione sicura e trasparente. Pochi e semplici ma fondamentali. Perché i nostri dati sono veramente importanti.

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