Cronaca

Jabil Italia dimezza il 50% degli operai a Marcianise

A Marcianise, Jabil Italia, multinazionale Usa delle Telecomunicazioni, avvia le procedure per il licenziamento del 50% dei suoi operai, rischiano in 350.

Jabil Italia licenzia 350 operai

Non c’è pace per i lavoratori italiani, in particolare per quelli campani. Mentre continua a tenere banco il caso dello stabilimento Whirlpool di Napoli, per cui oggi è previsto un incontro al Mise, da Marcianise, in provincia di Caserta, arriva un nuovo fulmine a ciel sereno per centinaia di lavoratori.

Jabil Italia ha avviato la procedura di licenziamento per 350 operai su un totale di 700. La decisione della multinazionale statunitense delle Telecomunicazioni è arrivata nel corso di una riunione nella sede di Confindustria, a Caserta. Immediata la reazione dei dipendenti che a partire da oggi, martedì 25 giugno, hanno iniziato uno sciopero di otto ore che riguarderà diversi turni di lavoro con inizio alle 8.

Tavolo al Mise il 27 giugno

Secondo la società:

La procedura di licenziamento è essenziale per assicurare l’operatività futura del sito di Marcianise in un ambiente di mercato altamente concorrenziale ma non è in discussione la permanenza dello stabilimento a Marcianise. Un passaggio essenziale per mettere in sicurezza l’esistenza futura dello stabilimento’.

Il ministero dello Sviluppo Economico, intanto, ha convocato il tavolo di crisi su Jabil Italia per il 27 giugno prossimo alle ore 10, ‘per discutere la situazione occupazionale e produttiva del sito di Marcianise’.

La notizia dei licenziamenti fa il paio con la crisi della Whirlpool che ha annunciato qualche giorno fa la chiusura dello stabilimento di Napoli. Ieri, alcuni operai, hanno bloccato l’uscita autostradale di San Giovanni a Teduccio come ulteriore protesta, creando disagi a centinaia di automobilisti.

”Ennesimo colpo al tessuto industriale”

Accusa che arriva dal coordinamento di Articolo Uno Caserta:

Ci stanno spogliando delle nostre migliori energie produttive e questo dalla Jabil, è l’ennesimo attacco gravissimo a danno della dignità dei lavoratori del nostro territorio.

Si spera che sulla vertenza Jabil venga posta la massima attenzione da parte delle istituzioni. Da non  ripetere, da parte del Governo, gli stessi imperdonabili errori di superficialità commessi nelle vertenze Whirpool e Mercatone Uno.

Al fianco dei lavoratori della Jabil si schiera anche Sinistra Italiana:

Ennesimo colpo inferto al tessuto industriale del Mezzogiorno. In particolare alla nostra provincia già duramente provata negli anni da un gravissimo processo di deindustrializzazione, per scongiurare i licenziamenti e assicurare lavoro e sviluppo per Terra di Lavoro.

In campo anche Regione e Pd, che col consigliere regionale Stefano Graziano ha chiesto alla multinazionale americano:

Rivedere la scelta unilaterale dei 350 licenziamenti che penalizza ulteriormente un territorio e lavoratori che hanno già fatto grandi sacrifici negli ultimi anni.

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