Cronaca

Marcianise, Jabil: sindacati e azienda si rivedono per eliminare le nuove spine dell’intesa

Marcianise, nuova diatriba all’interno dello stabilimento Jabil. Interlocuzione sempre più complicata tra lavoratori e azienda. Domani, lunedì 8 giugno, il management della multinazionale incontrerà alle ore 12 i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm per chiarire al meglio i percorsi da seguire e anche per verificare e puntualizzare quanto scritto in un recente comunicato sindacale che denunciava “indirizzi discriminatori tra i dipendenti con la pubblicazione dei turni, come dal registro delle presenze per il periodo che va dal 22 maggio al 3 giugno scorso”.

Jabil: sindacati e azienda si rivedono

Rilievi gravi, come riporta il quotidiano “il Mattino“, quelli delle Rsu che hanno spinto la società a effettuare le dovute precisazioni avendo già avanzato la richiesta di cassa integrazione per Covid-19 per tutto il personale, 540 addetti, con decorrenza che va dal 1 giugno al 4 luglio di quest’anno. Di qui la constatazione che per il gruppo delle Tlc non ci saranno più distinzioni da fare sul piano occupazionale e che il trattamento riservato sarà equamente distribuito sia per quel che riguarda l’orario di lavoro sia per il salario.

La nota di Antonio Del Monaco

Intanto, dopo l’ultima visita effettuata a Marcianise, alla stessa ministra Catalfo è stata anche indirizzata una nota del parlamentare del Movimento 5 stelle, Antonio Del Monaco: “Con piacere ho appreso dell’accordo per bloccare i licenziamenti dalla stampa nazionale e dagli stessi operai, giacché anche io ho avuto modo di seguire il caso con preoccupazione, essendo parlamentare del territorio e avendo a cuore il destino di centinaia di lavoratori che con grandi sacrifici tentano di risollevare le sorti del Sud Italia.

Ciò che va ora perseguita è la continuità, una fattibile e concreta risoluzione che non sia a breve termine e che possa ridare la giusta serenità ai dipendenti guardando al futuro. Affinché il ministero possa mantenere l’impegno preso, è fondamentale dare delle garanzie agli operai ricollocati proponendo delle aziende in grado di offrire piani industriali solidi e concreti che aiutino il rilancio del territorio”.

Conitinua la nota

Non meno importante è la proposta dei lavoratori che chiedono venga organizzata una Commissione di supervisione per garantire l’applicazione dei criteri normativi e nell’individuare i lavoratori in esubero qualora l’azienda decidesse di procedere con i licenziamenti a partire dal 18 agosto prossimo, evitando cosi scelte approssimative a danno di molti”.

Conclude Del Monaco

Mi faccio portavoce dei 540 lavoratori della Jabil Italy chiedendo fiduciosamente a Lei Ministro ed al Ministro per lo sviluppo di intervenire in via definitiva, scongiurando cosi il discutibile operato dei Governi precedenti che, come si potuto evincere negli anni, hanno solo provveduto ad effettuare azioni di natura temporanea e fallimentare”.


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