Cronaca

Mondragone, blitz della guardia di Finanza: maxi sequestro di igienizzante antibatterico

Mondragone, blitz della guardia di Finanza che ha sequestrato  “igienizzante antibatterico” e 2 capannoni di un’azienda che operava in modo abusivo. Ad attirare l’attenzione delle fiamme gialle era stato un articolo  apparso sui giornali locali che parlava della riconversione dell’impresa alla produzione di un igienizzante.

Mondragone, maxi sequestro di igienizzante antibatterico

I militari della Guardia di Finanza di Mondragone hanno cominciato l’ispezione, hanno constatato che il sito di produzione era completamente abusivo e che il rappresentante legale non aveva mai provveduto ad effettuare le dovute comunicazioni (SCIA) al Comune di Mondragone per l’inizio dell’attività.

“Nel corso del controllo  – spiegano le Fiamme gialle – è stata rilevata la presenza di un’ingente quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non, derivanti dalla lavorazione, che venivano depositati in modo incontrollato sul nudo terreno con un potenziale rischio di inquinamento del sottosuolo circostante, mancando peraltro ogni autorizzazione per lo scarico dei reflui e la gestione degli scarti di lavorazione. Anche il ciclo produttivo, del tutto artigianale, così come la tipologia dei prodotti realizzati, non era stato sottoposto alla prescritta valutazione ministeriale né era stata rilasciata alcuna autorizzazione alla produzione del prodotto. Per le leggi sanitarie e su disposizione del Ministero della Salute, infatti, i prodotti che vantano in etichetta un’azione antibatterica, sono classificabili come “biocidi” e sono soggetti, per l’immissione in commercio, ad una specifica autorizzazione che ne certifica la qualità e l’effettiva efficacia”.

Il sequestro

A conclusione del controllo, il bilancio è piuttosto consistente: sono stati sequestrati circa 5.000 litri di igienizzante, sia per mani che per superfici, venduto in confezioni da 1 litro e 5 litri. Inoltre sono stati sequestrati oltre 4.300 litri di ipoclorito di sodio usato come materia prima e più di 4.500 etichette ancora da apporre sulle confezioni riportanti la dicitura “antibatterico” e un’immagine sferica stilizzata atta a richiamare alla mente degli acquirenti un microrganismo inserito in un mirino da sparo.

Infine le Fiamme Gialle hanno anche  sequestrato 2 capannoni da 500 mq, dove avveniva la produzione abusiva e dell’area esterna adiacente di circa 1000 mq., segnalando, alla competente autorità giudiziaria il legale rappresentante della società per l’illecita produzione e per il mancato rispetto delle norme ambientali.

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