Cronaca

Omicidio a Capua, disabile pestato a morte e abbandonato in strada: arrestato il nipote

Alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga ma è stato bloccato

Svolta nelle indagini dell’omicidio del disabile pestato a morte e abbandonato in strada a Capua nei pressi del centro sportivo: è stato arrestato il nipote 41enne. Si nascondeva tra i clochard per sfuggire al carcere. La vittima del pestaggio è Petru Montean di 62 anni, morto probabilmente al culmine di una lite.

Omicidio a Capua, disabile pestato a morte

Il rinvenimento del corpo senza vita del disabile è avvenuto nella serata del 1 luglio in via Nevio. Il corpo senza vita è stato rinvenuto accanto alla sua sedia a rotelle, nei pressi di un campo sportivo.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e i sanitari del 118 ma il 62enne era già morto. Sarà l’autopsia a stabilire le cause esatte del decesso. Sul corpo, però, non sono emersi segni di violenza che fanno pensare ad un pestaggio.

Caccia al nipote

Sull’omicidio indagano i carabinieri: gli investigatori stanno cercando di rintracciare un giovane nipote del 62enne, un figlio della sorella. Sembrerebbe essere uno dei principali indiziati dell’omicidio. Non si esclude che la tragedia si sia consumata negli spogliatoi o nei locali interni al campo sportivo.

Il ritrovamento

L’uomo era riverso a terra accanto alla carrozzella in un lago sangue con vistose lesioni sul corpo. Sotto shock, il fratello della vittima ha allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti gli agenti della polizia municipale di Capua ed il personale del 118 che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.

Le indagini

Dopo il primo intervento dei poliziotti locali le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Capua. Un nipote è irreperibile, ma prove schiaccianti circa sue eventuali responsabilità non ci sono, almeno per il momento. Il corpo della vittima è stato trasportato presso l’Istituto di Medicina Legale di Caserta per l’esame autoptico.

Ucciso da una persona che conosceva

Prende forma l’ipotesi che la vittima e l’assassino fossero soliti frequentarsi. Ad orientare gli investigatori verso questa pista è stato l’atteggiamento particolarmente aggressivo dei cani dello sfortunato romeno, che non hanno permesso – nell’occasione del ritrovamento del cadavere – di avvicinarsi con facilità al corpo senza vita del disabile, tant’è che è stato necessario un intervento veterinario per allontanare i randagi, consentendo con maggior facilità la realizzazione dei primi accertamenti.

Omicidio a Capua, i risultati dell’autopsia sul corpo del disabile

Emersi i particolari del brutale decesso del disabile nella sera del 1 luglio nei pressi del campo sportivo abbandonato in via Giardini. L’esame autoptico sul corpo senza vita di Petru Muntean, rumeno di 62 anni ha messo in evidenza che l’uomo sarebbe morto per una “emorragia cerebrale subaracnoidea da trauma contusivo“.

Calci e pugni, un’aggressione brutale che non ha dato scampo al 62enne. Secondo i medici, inoltre, l’estrema disinibizione intellettiva ed emotiva dell’assassino fa immaginare che in quegli attimi era in uno stato di alterazione psicofisica.

Arrestato il nipote 41enne: si nascondeva tra i clochard

Nel pomeriggio del 22 luglio, a Napoli, i carabinieri hanno fermato il nipote del disabile ucciso, Octavian Muntean, 41enne di nazionalità rumena, indagato di omicidio volontario di Muntean Petru a Capua.

Lo stato di fermo è stato convalidato dal Gip di Napoli che ha emesso l’ordinanza di misura cautelare in carcere. Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del nipote del disabile.

Dove si nascondeva

L’indagato, subito dopo l’omicidio, aveva fatto perdere le proprio tracce. Ma ecco dove si nascondeva e dove lo hanno intercettato i carabinieri.

L’uomo si sarebbe nascosto per un mese intero tra i senzatetto della stazione ferroviaria, prima a Caserta poi a Napoli per sfuggire all’arresto. Alla vista dei carabinieri ha tentato la fuga ma è stato bloccato.

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