Cronaca

Omicidio di Gennaro Leone, Gabriel Ippolito si dice affranto

Si è detto affranto, dispiaciuto e turbato, Gabriel Ippolito, 21enne accusato dell’omicidio di Gennaro Leone. “Chiedo scusa alla famiglia, mai avrei immaginato nella mia vita di portare un peso così grande, ma non era mia intenzione uccidere Gennaro” ha detto il giovane di Maddaloni, ma residente a Caivano. È accusato di aver ucciso il boxeur diciottenne Gennaro Leone nelle ore della movida di via Vico Caserta, nell’ultimo sabato dell’agosto del 2021.

Omicidio di Gennaro Leone, il pentimento di Gabriel Ippolito

In occasione dell’ultima udienza del processo di Corte di Assise, Ippolito si è detto affranto, dispiaciuto e turbato per quanto accaduto quella terribile notte. Quel folle gesto, però, viene confermato dalle immagini di alcuni video agli atti del procedimento. Imputato per omicidio, Ippolito appare sicuro nel dirigersi verso Leone, accoltellandolo alle gambe. Forse pensava di ferirlo solo, ma il 18enne è morto a causa della lacerazione dell’arteria femorale come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

La ricostruzione

Stando a una prima ricostruzione dei carabinieri del comando provinciale di Caserta, il giovane – che frequentava una società sportiva di Caserta – è rimasto coinvolto in una lite in via Vico, nel centro storico. Inizialmente, erano due i giovani a fronteggiarsi, dopodiché gli amici dell’uno e dell’altro si sono aggiunti al parapiglia. A quel punto è spuntato un coltello.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali. È responsabile della redazione centrale del network giornalistico L'Occhio.

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