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Restano in carcere padre e figlio accusati dell’omicidio di Luigi Izzo

Poco più di un mese dopo l’omicidio di Luigi Izzo, arriva la conferma della detenzione in carcere per Alessandro Moniello e Roberto Moniello, padre e figlio accusati di aver ucciso il barbiere a Castel Volturno lo scorso 5 novembre.

Il tribunale del riesame di Napoli, infatti, ha certificato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza confermando l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere subito dopo il delitto e l’arresto dei due presunti responsabili da parte dei carabinieri.

Omicidio Luigi Izzo, padre e figlio restano in carcere

Alessandro Moniello di 49 anni e Roberto Moniello di 27 anni, sono accusati di aver ucciso Luigi Izzo a Castel Volturno lo scorso 5 novembre. Rientrati a casa, si sarebbero scagliati contro Izzo colpendolo con 6 fendenti. Uno alla gola, un altro, letale, al cuore e altri in diverse parti del corpo. Trasportato d’urgenza alla clinica Pineta Grande, il 35enne è deceduto a causa della gravi ferite riportate.

Sul posto sono giunti Polizia e Carabinieri i quali, allertati dai medici, hanno dato il via alle indagini al fine di ricostruire la dinamica dei fatti e per quale motivo Luigi Izzo è stato ferito mortalmente. Il 35enne, si apprende, era padre di tre figli piccoli.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali. È responsabile della redazione centrale del network giornalistico L'Occhio.

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