Cronaca

Villa di Briano, operaio morto nel cantiere: condannato imprenditore

Un imprenditore edile è stato condannato per la morte di un operaio in un cantiere. Una vicenda avvenuta a Villa di Briano nel luglio del 2016 e che ha portato alla condanna a due anni e quattro mesi di reclusione per l’imprenditore che si è vito confermare la condanna dalla Corte di Cassazione come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Operaio morto a Villa di Briano, imprenditore condannato

Il 62enne Raffaele Muscariello, originario di Teverola, perse tragicamente la vita in un incidente sul lavoro avvenuto nel luglio del 2016. Titolare in passato di una ditta chiusa, da poco il 62enne aveva ripreso a lavorare come operaio. Stava effettuando dei lavori di ripavimentazione sul terrazzo posto al secondo piano di un immobile l’uomo quando cadde, morendo purtroppo sul colpo.

Il Tribunale di Napoli Nord, nel marzo del 2019, aveva condannato il datore di lavoro alla pena finale di anni 2, mesi 9 e giorni 10 di reclusione, ad una multa e al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno da liquidarsi in separato giudizio e alle spese nei confronti delle parti civili.

Nel dispositivo con cui hanno confermato la condanna, i giudici della Corte di Cassazione hanno sottolineato che “risulta pacificamente che Muscariello non avesse né il casco protettivo né gli altri dispositivi individuali di sicurezza necessari per effettuare i lavori dall’alto. Altrettanto incontestabile è l’assenza dei ponteggi lungo il perimetro del terrazzo dove i due operai dovevano lavorare”.

Redazione L'Occhio di Caserta

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