Curiosità

Progetto case a 1 euro: l’iniziativa per ripopolare i borghi italiani

Da qualche anno l’Italia sta cercando di ripopolare i propri borghi, stimolando i cittadini ad acquistare le case dismesse alla cifra simbolica di 1 euro

Da qualche anno l’Italia sta cercando di ripopolare i propri borghi, stimolando i cittadini ad acquistare le case dismesse alla cifra simbolica di 1 euro. Si tratta di una lodevole iniziativa che merita di essere approfondita, anche perché può diventare un’occasione particolarmente preziosa per chi desidera investire nel settore immobiliare.

L’iniziativa delle case vendute ad 1 euro

Come anticipato poco sopra, è possibile aderire a questa iniziativa e acquistare molte case dismesse spendendo una cifra simbolica di 1 euro. Lo scopo è quello di riuscire a ripopolare alcuni borghi italiani che altrimenti avrebbero rischiato il completo abbandono, e che grazie a questa iniziativa hanno ritrovato l’antico splendore. Inoltre, questo sistema consente a molte persone di comprare immobili a costi davvero irrisori.

Le città che hanno aderito al progetto sono davvero tante, e vanno dal nord al sud della Penisola: tra queste spiccano Agusta, Racalmuto, Laurenzana, Rose, Teora, Patrica e Cantiano.

È chiaro, però, che per comprendere appieno l’iniziativa bisogna informarsi sulle operazioni necessarie da compiere. Nello specifico, si parla di case abbandonate che richiedono una profonda ristrutturazione, presente come obbligo nel contratto d’acquisto.

In sintesi, l’acquirente dovrà prendere l’impegno di rimettere a nuovo queste abitazioni, affrontando anche le altre spese collaterali: le imposte notarili per registrarle, le volture e gli accatastamenti.

Condizioni generali e spese da affrontare

Come anticipato poco sopra, chi decide di acquistare queste case a 1 euro deve comunque affrontare alcune spese, soprattutto per quanto concerne la ristrutturazione dell’immobile. Naturalmente, se si considera che per l’acquisto di fatto non si spende nulla, ci si trova comunque di fronte ad una situazione molto vantaggiosa, che a fronte di un esiguo budget può garantire un ottimo investimento.

Fra le spese da affrontare prima dell’acquisto, rientrano quelle notarili e burocratiche, nonché la stipula di un’assicurazione fideiussoria della durata di 3 anni e per un importo pari a 5 mila euro, come garanzia, ma che al termine del suddetto periodo verrà comunque rimborsata.

Le spese post acquisto, invece, riguarderanno principalmente l’allaccio delle utenze e le bollette per i consumi domestici, soprattutto quelle dell’energia elettrica. In questo caso sarà possibile risparmiare effettuando un confronto tra le offerte luce e gas presenti sul mercato, così da trovare una soluzione conveniente per riuscire a limitare i costi in bolletta e continuare a godere del proprio investimento senza rischiare un salasso.

Infine, come già accennato sopra, il contratto delle case a 1 euro prevede anche l’obbligo di far partire i lavori di ristrutturazione entro due mesi dalla data di acquisto dell’immobile. In conclusione, ci si trova di fronte ad una preziosa opportunità per chi desidera investire nel turismo e in una delle risorse più preziose della Penisola: i tantissimi borghi storici italiani.

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