Rifiuti in provincia di Caserta: poca raccolta differenziata, aumenta la produzione

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Rifiuti in provincia di Caserta: i dati appaiono allarmanti per il 2018, infatti, diminuisce la raccolta differenziata e aumenta la produzione

Rifiuti in provincia di Caserta: i dati appaiono allarmanti per il 2018, infatti, diminuisce la raccolta differenziata e aumenta la produzione.

Rifiuti a Caserta: i dati

In provincia di Caserta, la situazione rifiuti appare molto particolare: la raccolta differenziata è poca, mentre la produzione è aumentata in maniera considerevole. A riportare i dati è il quotidiano “Il Mattino”.

Ogni abitante, infatti, produce ogni giorno un chilo di rifiuti che in un anno equivalgono a 448 chili. La raccolta differenziata invece tocca il 52%, a differenza del nord Italia che tocca il 66%. C’è dunque una considerevole diminuzione.

Nel 2018 infatti c’è stato in netto calo rispetto al 2017. Se infatti nel 2017 la percentuale di raccolta differenziata su base provinciale era superiore alla media regionale (precisamente il 54,20% a fronte di un dato campano al 52,88%) i valori lo scorso anno si sono invertiti: dato provinciale al 51,97%, regionale al 52,70%.

Caserta di trova di conseguenza al penultimo posto, mentre il Sannio è primo con il 70%. La provincia di Avellino segue con il 63%.

I dati della produzione

Aversa fa registrare il 46% di differenziata e il 36% di rifiuti riciclati, Marcianise rispettivamente l’80% e il 64%, Maddaloni il 31% e il 28%, Santa Maria Capua Vetere il 50% e il 41%, Mondragone il 44% e il 29%, Orta di Atella il 33% e il 27%, Castel Volturno il 32% e il 19%, San Nicola la Strada il 41% e il 31%, Sessa Aurunca il 53% e il 40%, Casal di Principe il 54% e il 43%.

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