Politica

San Felice a Cancello, sfiducia al sindaco Ferrara: tra dieci giorni si decide il destino

Una mozione di sfiducia per Giovanni Ferrara, sindaco di San Felice a Cancello. Nella mattinata di ieri si è tenuta una riunione dei capigruppo in vista del prossimo consiglio comunale.

Sfiducia a Giovanni Ferrara a San Felice a Cancello

I consiglieri del gruppo Movimento 5 Stelle hanno promosso la mozione con le seguenti motivazione: “L’operato del sindaco Giovanni Ferrara, in questi mesi sei mesi, si è caratterizzato per gravi inadempienze ai più elementari dettami di correttezza e buona gestione politico-amministrativa, oltre che per gravi inadempienze programmatiche

  • la frammentazione del quadro politico evidenziata dal passaggio dei consiglieri comunali della maggioranza e l’opposizione e dalla nascita di nuovi gruppi consiliari testimoni la dissoluzione del vincolo fiduciario che allegati consiglieri al sindaco al momento delle elezioni; l’inesorabile sfaldamento della maggioranza e la logica conseguenza di una gestione scellerata della cosa pubblica da parte del sindaco, caratterizzata da un intollerabile immobilismo e dalla impossibilità del consiglio comunale a svolgere le proprie funzioni di indirizzo politico anche a causa della mancata costituzione delle commissioni consiliari permanenti;
  • La mancata attuazione delle proposte del Movimento 5 stelle approvate in consiglio comunale sono un chiaro esempio della compressione delle prerogative di indirizzo politico-amministrativo perpetrata dal sindaco ai danni dei l’organo principale di rappresentanza di cittadini di San Felice a Cancello, che il totale stato di abbandono in cui versa San Felice a Cancello non è altro che risultato dell’ assenza delle più elementari principi di buona amministrazione da parte del sindaco poiché nessuna risposta è stata data in merito ai problemi urbanistici, commerciali, sociali ed ambientali;

Considerato che non è ulteriormente tollerabile il protrarsi di uno stallo dell’attività politica amministrativa che perdura sin dall’inizio della consiliatura; il consiglio comunale non può assistere in modo passivo ad un così grave degrado senza farsi complice di inaccettabile inerzia delle istituzioni e rendersi complice della conservazione delle proprie posizioni a tutto danno della comunità e dei cittadini che hanno riposo nelle istituzioni le proprie naturali esigenze e aspettative di crescita economica culturale e sociale che non si intravede alcuna possibilità di mutare tali condizioni di stallo amministrativo neanche con costruzione di possibili maggioranze alternative”.

Il destino del sindaco Giovanni Ferrara

La seduta del consiglio comunale è stata convocata per il prossimo 6 dicembre, alle ore 19. Si voterà per alzata di mano la mozione di sfiducia che potrebbe porre fine all’era Ferrara.

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