Cronaca

Ugo Scardigli, morto a Caserta per Covid dopo il vaccino. La moglie: “Me l’hanno fatto ammalare in ospedale”

Covid, Ugo Scardigli morto dopo due dosi di vaccino Pfizer. La moglie: "Me l'hanno fatto ammalare in ospedale"

Arriva lo sfogo della moglie di Ugo Scardigli, operatore socio sanitario morto dopo ave ricevuto il vaccino anti Covid. La 56enne Patrizia Santoro, di Pietravairano, ha affidato al Corriere del Mezzogiorno lo sfogo per la morte del marito, risultato positivo al Covid nonostante due dosi del vaccino Pfizer. Ugo è morto all’alba di sabato 13 marzo, nel Covid Hospital di Maddaloni.

Vaccino Covid, Ugo Scardigli morto dopo due dosi: lo sfogo della moglie

“Era la mia forza, il mio tutto. Adesso, senza più lui accanto, non so cosa ne sarà di me e di mia madre” ha spiegato la 56enne, raccontando: “Ugo era un’ancora di salvezza per me, ci amavamo e mi aiutava in tutte le mie cose”. L’intera comunità di Pietravairano è in lutto per la morte di Ugo, 52enne toscano ucciso dal Covid.

Il dolore

“Io sono convinta che me lo hanno fatto ammalare in ospedale, a Santa Maria Capua Vetere: quando l’ambulanza l’ha portato via da casa, il 7 febbraio scorso, aveva solo un principio di polmonite ma era risultato sempre negativo a seguito dei tamponi dei giorni precedenti.

Ci siamo conosciuti nel 2002. Era fiorentino del quartiere Novoli, abitava giusto di fronte al Palazzo di Giustizia. Successe che arrivò al seguito di un amico che conosceva delle persone al mio paese. Una sera ci ritrovammo con altri amici in pizzeria e da lì è cominciato tutto”.


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