Cronaca

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, 30 detenuti trasferiti: la protesta dei familiari

"Possiamo capire che è per proteggerli da eventuali rappresaglie, spiegano i parenti, ma alcuni sono stati trasferiti molto lontano, come facciamo a raggiungerli?"

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, 30 detenuti trasferiti: la protesta dei familiari. L’ordine è partito dalla Procura: portate via i detenuti che hanno subito le torture.

Violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, 30 detenuti trasferiti

Come riporta “Il Mattino”, la nota della Procura, coordinata da Maria Antonietta Troncone, è stata girata al Dap che ha deciso: via quei detenuti. Dovevano andar via i poliziotti, invece sono stati trasferiti i detenuti ora trasferiti nelle carceri di Modena, Civitavecchia, Palmi e Terni.

Spiegano i parenti

“Possiamo capire che è per proteggerli da eventuali rappresaglie, spiegano i parenti, ma alcuni sono stati trasferiti molto lontano, come facciamo a raggiungerli? È una doppia condanna”. Alcuni reclusi hanno infatti cominciato lo sciopero della fame. Di contro, sono stati sospesi 25 poliziotti e due vice direttori del carcere di Santa Maria Capua Vetere: la dottoressa Mariella Parenti e Arturo Rubino.

Il giorno delle torture c’era la dottoressa Parenti a reggere le sorti del carcere, in assenza della direttrice Elisabetta Palmieri. Ma raggiunta al telefono, due giorni fa, ha spiegato: “Sono in ferie”. In realtà, è stata sospesa dal Dap dopo l’inchiesta sul massacro nel reparto Nilo.

Fonte: Il Mattino

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