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Capodanno 2022, cosa si può fare (e cosa no) in provincia di Caserta?

Cosa si può fare in Campania in provincia di Caserta a Capodanno 2022? Come sarà Capodanno 2022? Ecco tutte le regole da seguire: l'ordinanza di De Luca

Cosa si può fare (e cosa no) in Campania e in provincia di Caserta a Capodanno 2022? In molti residenti si stanno chiedendo come sarà il Capodanno quest’anno e quali saranno le restrizioni legate al Coronavirus. A chiarire ogni dubbio, è l’ordinanza pubblicata dal governatore campano Vincenzo De Luca. Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere su concerti nelle piazze, apertivi e feste.

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Cosa si può fare in provincia di Caserta a Capodanno 2022: le regole

A decorrere dal 23 dicembre 2021 e fino al 1 gennaio 2022:

  • per l’intero arco della giornata è fatto divieto di consumo di cibo e bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua, nelle aree pubbliche, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Resta consentito il consumo ai tavoli all’aperto, nel rispetto del distanziamento previsto;
  • nei luoghi pubblici all’aperto è fatto divieto di svolgimento di eventi, feste o altre manifestazioni che possano dar luogo a fenomeni di assembramento o affollamento;
  • è confermato l’obbligo di indossare dispositivi di protezione individuale, anche all’aperto, in ogni luogo non isolato (ad es., centri urbani, piazze, lungomari nelle ore e situazioni di affollamento, code, file, mercati, fiere, contesti di trasporto pubblico all’aperto);

Niente aperitivi a Natale e Capodanno: si può bere solo acqua

Nei giorni 23, 24, 25, 31 dicembre 2021 e 1 gennaio 2022, dalle ore 11 e fino alle ore 05 del giorno successivo, ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell’acqua.

È fatta raccomandazione ai Comuni ai fini dell’adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale ai sensi delle disposizioni vigenti. È fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cosiddetta “movida”.

Campania, niente feste in piazza a Capodanno: l’ordinanza di De Luca

“Fra oggi e domani – ha detto De Luca nelle scorse ore – la Regione Campania emetterà delle ordinanze che firmerò per evitare assembramenti alla vigilia di Natale, come abbiamo già fatto lo scorso anno. Ordinanze che vietano la vendita di alcolici nella serata e vietano gli assembramenti e anche un’ordinanza che vieta le feste in piazza di Capodanno”. “Non possiamo immaginare di avere assembramenti di decine di migliaia di persone senza mascherine – ha sottolineato – e un po’ su di giri come è inevitabile che sia“, ha aggiunto il governatore campano.


IL TESTO INTEGRALE DELL’ORDINANZA


Quali feste sono vietate in Campania

Con la nuova ordinanza, dunque, il governatore De Luca ha vietato ogni tipo di festa al chiuso: dunque, non sarà possibile organizzare feste di laurea, compleanni feste scolastiche nei locali al chiuso.

De Luca invoca controlli e responsabilità

“In relazione alla crescita abnorme di contagi registrati nelle ultime tre settimane e segnalata dalle autorità sanitarie, con particolare incremento relativo alle fasce di età giovanili, si sono rese indispensabili misure di contenimento e di divieto di feste al chiuso – che continuano irresponsabilmente – con particolare riferimento a feste scolastiche, feste di laurea, di compleanno e simili” ha dichiarato il governatore Vincenzo De Luca.

“Si ricorda inoltre che in Campania l’uso delle mascherine anche all’aperto, – che viene introdotto in altre regioni – è rimasto obbligatorio per tutto l’anno, anche nei mesi estivi. Si sollecita un controllo, anche con sanzioni – che per ora è rimasto assolutamente inadeguato – da parte delle forze dell’ordine e delle polizie municipali” ha concluso.

 


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