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Elezioni a Caserta: il ballottaggio tra Carlo Marino e Gianpiero Zinzi

Al primo turno, Marino ha ricevuto il 35,3% dei voti, mentre Zinzi è arrivato a 30,1%

Oggi e domani (17 e 18 ottobre), i cittadini di Caserta sono chiamati al ballottaggio per scegliere il futuro sindaco tra Carlo Marino, ex sindaco uscente, e il candidato del centrodestra Gianpiero Zinzi . Al primo turno delle elezioni, Marino ha ricevuto il 35,3% dei voti, mentre Zinzi è arrivato a 30,1%. Per il secondo turno, le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 domenica 17, mentre lunedì 18 dalle 7 alle 15. Ecco la diretta del voto, i risultati e i dati sull’affluenza.

Il ballottaggio a Caserta | Speciale elezioni


La diretta del ballottaggio


Dovranno ritornare alle urne i cittadini di Caserta: al primo turno, il sindaco uscente Carlo Marino, candidato con il centrosinistra e sostenuto da sette liste, tra cui Partito Democratico e Italia Viva, non è riuscito ad essere rieletto. Il ballottaggio, che si terrà domenica 17 e lunedì 18 ottobre, vedrà il sindaco uscente di Caserta scontrarsi con il candidato del centrodestra, Gianpiero Zinzi, capogruppo della Lega al consiglio regionale della Campania.

Durante il primo turno di queste elezioni comunali del 2021, a Caserta l’affluenza è stata del 67,03% degli aventi diritto al voto, in calo rispetto al 2016 – anno dell’elezione di Marino – quando invece l’affluenza era stata del 70,93%. C’è grande incertezza per l’esito del ballottaggio: Marino, sindaco uscente, arriva con il 33% delle preferenze mentre Zinzi ha raccolto il 28% del totale. Sarà dunque una “battaglia” voto su voto al secondo turno, quando tradizionalmente la percentuale di votanti si abbassa considerevolmente.

“Come tutte le grandi sfide, la partita è ancora lunga e aperta. Del resto lo sapevamo da mesi che la riconferma al primo turno non era stata scontata, vista la ricchezza di candidati sia civici che alla mia sinistra” ha commentato Marino nella serata di lunedì 4 ottobre, quando lo spoglio delle schede non era ancora stato ultimato ma comunque il ballottaggio era quasi una certezza. “I sondaggi sbandierati della Lega – ha dichiarato ancora il sindaco uscente di Caserta – sono stati ampiamente smentiti. Lo sforzo fatto è servito come non mai a chiarire il nostro progetto, a raccontare quanto di buono abbiamo fatto. Ora si apre un secondo tempo, la città è di fronte ad una scelta, o noi o il candidato della Lega”.

Chi sono i candidati

  • Carlo Marino, classe 1968, è un avvocato cassazionista. Sindaco uscente e candidato del centrosinistra. “Come tutte le grandi sfide, la partita è ancora lunga e aperta – ha affermato Marino in vista del ballottaggio -. Del resto lo sapevamo da mesi che la riconferma al primo turno non era scontata, vista la ricchezza di candidati sia civici che alla mia sinistra.
  • Gianpiero Zinzi, classe 1983, è un avvocato. Candidato del centrodestra e capogruppo della Lega al consiglio regionale della Campania.

Le strategie dei due sfidanti

È stato Carlo Marino il primo a invocare subito dopo il voto, con un appello su Facebook, il sostegno di tutti gli altri candidati. Sia di quelli più vicini alla sua posizione politica, sebbene posti più a sinistra, come Romolo Vignola e Raffaele Giovine (giunti rispettivamente quarto e quinto con il 10% e l’8% delle preferenze), sia di Pio Del Gaudio, ex sindaco di Caserta e soprattutto ex coordinatore di Forza Italia (5.282 voti per un 12,97%), dunque di provenienza e militanza di centrodestra, senza dimenticare il civico Errico Ronzo, e persino i Cinque Stelle, che non si sono presentati alle elezioni. Per ora i destinatari dell’appello sono in fase di riflessione, anche se qualche posizione è già emersa. Vignola, con il suo 10,68% (4.350 voti), ha già detto di voler lasciare libertà di voto dopo il primo turno, dicendo “no” a qualsiasi ipotesi di apparentamento. Invece, Del Gaudio ha spiegato che vuole confrontarsi prima con le liste e poi decidere. Anche se alcuni rumors lo danno più vicino a Marino che a Zinzi, cui non avrebbe mai perdonato la sfiducia ricevuta nel 2015 mentre era a sindaco anche da alcuni consiglieri che facevano riferimento al papà di Gianpiero, allora presidente della Provincia.



La sfida è sui temi ambientali

Inoltre, si giocherà sui temi ambientali, dalle cave al biodigestore, dalla realizzazione del Policlinico al recupero dell’area ex Macrico, la partita delle alleanze e degli apparentamenti in vista del ballottaggio di domenica e lunedì 17 e 18 ottobre per le comunali di Caserta. Lo ha messo nero su bianco il candidato sindaco Pio Del Gaudio. Il prossimo sindaco non può “prescindere da quelli che erano e sono i punti fermi del nostro programma amministrativo che deve essere stilato a cinque anni”.

Il consiglio comunale se vince Marino

Se vince Marino il consiglio comunale sarà composto da 6 consiglieri della lista ‘Moderati-Insieme’ (Emiliano Casale, Massimiliano Marzo, Dora Esposito, Massimo Russo, Lorenzo Gentile, Mariana Funaro); 4 del Partito democratico (Gianni Comunale, Matteo Donisi, Roberta Greco, Enzo Battarra) ; 3 di Italia Viva (Mimmo Maietta, Roberto Peluso, Pasquale Antonucci); 3 di Noi Campani (Liliana Trovato, Antonio De Lucia, Nicola Gentile); 2 della lista ‘Origini’ (Francesco Guida Donato Tenga); 1 di Socialisti Uniti (Gianluca Iannucci). In opposizione, con Zinzi, andrebbero 3 consiglieri di ‘Zinzi per Caserta’ (Alessio Dello Stritto, Maurizio Del Rosso e Fabio Schiavo), 2 di Fratelli d’Italia (Paolo Santonastaso e Pasquale Napoletano); 1 di Prima Caserta (Donato Aspromonte), 1 di Forza Italia (Elio Di Caprio). Con loro all’opposizione anche Roberto Desidero di ‘Caserta Tu’, Dino Fusco di ‘Speranza per Caserta’ ed i tre candidati a sindaco sconfitti al primo turno Pio Del Gaudio, Romolo Vignola Raffaele Giovine.

Il consiglio comunale se vince Zinzi

In maggioranza entrerebbero 7 della lista ‘Zinzi per Caserta’ (Alessio Dello Stritto, Maurizio Del Rosso, Fabio Schiavo, Francesco Garofalo, Francesca Caruso, Anna Gargiulo, Emanuele Pappagallo); 6 di Fratelli d’Italia (Paolo Santonastaso, Pasquale Napoletano, Filippo Mazzarella, Mirella Corvino, Michele Visca, Claudio Ursomando); 3 di Prima Caserta (Donato Aspromonte, Antonella Vigliotta, Emilio Caterino); 2 di Forza Italia (Elio Di Caprio Rossella Gravina); 1 di Caserta nel Cuore (Raffaele Piazza). All’opposizione, insieme a Marino, andrebbero tre della lista ‘Insieme-Moderati’ (Massimiliano Marzo, Emiliano Casale Dora Esposito), 2 del Partito democratico (Gianni Comunale e Matteo Donisi), 1 di Italia Viva (Mimmo Maietta), 1 di Noi Campani (Liliana Trovato), 1 di Origini (Francesco Guida). Con loro anche i candidati sindaci sconfitti al primo turno Pio Del Gaudio, Romolo Vignola Raffaele Giovine insieme con Roberto Desiderio di ‘Caserta tu’.

I dati sull’affluenza

Al primo turno, si era registrata un’affluenza totale del 67,03% Ecco i dati sull’affluenza al ballottaggio:

  • Affluenza ore 12: 8,75% (affluenza quasi dimezzata: al primo turno, alle ore 12, aveva votato il 15,12%)
  • Affluenza ore 19:  25,82% (37,04% alle ore 19 del primo turno)
  • Affluenza ore 23: 33,19% (48,92 % alle ore 23 del primo turno)
  • Affluenza definitiva: 46,62% (67,08% al primo turno)

Francesco Piccolo

Giornalista professionista, direttore del network L'Occhio che comprende le redazioni di Salerno, Napoli, Benevento, Caserta ed Avellino. Direttore anche di TuttoCalcioNews e di Occhio alla Sicurezza.

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