Cronaca

Le dichiarazioni negli interrogatori di Giuseppe Pettrone disegnano gli scenari del clan Piccolo-Letizia

Analisi delle dichiarazioni di Giuseppe Pettrone durante gli interrogatori danno un quadro interessante sulla nascita del clan Piccolo-Letizia. Il ruolo di attivo Maria Cristiano, ex “semi-suocera” in quanto sua figlia era la fidanzata di Angelo Piccolo, uno dei molti discendenti dei fondatori del clan dei Quaqquarone.

Gli interrogatori a Giuseppe Pettrone disegnano una mappa del clan Piccolo-Letizia

Maria Cristiano non ha compiuto estorsioni o atti di violenza ma, stando a quello che racconta il collaboratore di giustizia Giuseppe Pettrone, si è occupata di proteggere la latitanza di quest’ultimo. Lo ha nascosto, infatti, in una casa di Pescopagano, tra i comuni di Castel Volturno e Mondragone.

Molti gli spunti interessanti relativi al lavoro di analisi sulle dichiarazioni di Pettrone. Questi riguardano un’estorsione alla farmacia De Riso di Marcianise. Al clan Piccolo-Letizia servivano i soldi per pagare gli stipendi. Andrea Letizia si era recato in passato dal titolare di questa farmacia, sempre per estorce denaro.

Poi i consueti malumori dei discendenti diretti dei due super boss Antimo e Angelo Piccolo. In particolare quelli di Achille Piccolo, dall’altro mal sopportava la centralità che nel comando del clan, aveva assunto Andrea Letizia.

 

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