Cronaca

San Felice a Cancello, lite tra famiglie: rissa in ospedale

I sanitari chiedono l'installazione della videosorveglianza

Lite tra famiglie a San Felice a Cancello, la rissa continua in ospedale. La lite è cominciata nel primo pomeriggio di ieri 19 maggio, almeno è questo ciò che è emerso dal racconto dei protagonisti ai sanitari del pronto soccorso dello Psaut dell’ospedale “Ave Gratia Plena”.

Lite tra famiglie, la rissa continua nella sala d’attesa in ospedale

Come riporta il quotidiano Il Mattino, due famiglie se le sono date di santa ragione e sono finiti al nosocomio, dopo essere stati protagonisti di una seconda colluttazione all’interno della sala d’attesa al punto che hanno distrutto persino alcune suppellettili. Sono volati calci e spintoni a qualche medico di turno.

I sanitari sono stati costretti a dividere le due famiglie che, secondo indiscrezioni, hanno cominciato il litigio per colpa di un parcheggio interno a un cortile. Sulla vicenda i camici bianchi di turno hanno allertato le sigle sindacali, per invocare un incontro urgente con la direzione sanitaria dell’Asl di Caserta o con il direttore del distretto 13, in quanto non si sentono sicuri e, soprattutto, hanno evidenziato che sia all’interno che all’esterno della struttura ospedaliera non ci sono telecamere di videosorveglianza e nemmeno guardie giurate.

Il personale sanitario richiede la videosorveglianza

È una situazione pazzesca – dicono alcuni medici e infermieri, che hanno assistito al litigio delle due famiglie – e non è la prima volta che si registrano episodi di questo genere. Purtroppo, la videosorveglianza è un miraggio; è stata richiesta diverse volte e mai siamo stati ascoltati da chi doveva farlo. Ora, è arrivato il momento della svolta. Quello che si è verificato l’altro giorno è indescrivibile e, soprattutto, difficile da raccontare in quanto sono stati vissuti momenti molto concitati”.

Gli episodi segnalati

Diversi gli episodi di questo genere che si sono verificati, negli ultimi tempi, allo Psaut dell’ospedale sanfeliciano, unico nella Valle di Suessola, e che raccoglie un grossissimo bacino d’utenza, visto che il pronto soccorso dell’ospedale civile di Maddaloni da tre anni è stato trasformato in Covid hospital.

Nei prossimi giorni, almeno da quello che hanno richiesto i sindacati, il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo, che proprio nella giornata di lunedì, con una nota ufficiale ha dato ufficialmente il via libera alla riapertura dei reparti di Lungodegenza e Cardiologia, potrebbe incontrare gli stessi e annunciare novità anche sul fronte dello Psaut, che riguardano in parte anche la sicurezza.

I riflettori, infatti, sono proprio accesi su un impianto di videosorveglianza sofisticato (diverse volte annunciato) che potrebbe essere installato prima della stagione estiva quando proprio lo Psaut in questo periodo così caldo, si affolla di utenti.

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