Cronaca

Santa Maria a Vico, poliziotto spara a bulli: “La pistola è mia”

Il poliziotto che ha sparato ai bulli, nella notte tra il 4 e il 5 febbraio, ha ammesso che la pistola utilizzata era la sua. Il 49enne D.G., in servizio nel Napoletano, ora è agli arresti domiciliari.

Santa Maria a Vico, poliziotto spara a bulli c

Nella notte tra sabato 4 e domenica 5 febbraio, l’agente della Polizia di Stato ha esploso due colpi di arma da fuoco contro una banda di bulli, ferendone uno, anche se il suo intento era solo quello di spaventarli. L’agente è stato tratto in arresto e attualmente si trova ai domiciliari. Il giovane ferito, invece, è ricoverato in ospedale.

Una vicenda che inevitabilmente ha scosso l’intera comunità della cittadina della Valle di Suessola come evidenziato anche dal sindaco Andrea Pirozzi: Non riesco a darmi spiegazione di quanto è accaduto. Tutto questo è tristissimo“.

Il commento del sindaco

“Non mi resta che chiedere nuovamente al prefetto di convocare un nuovo tavolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza. La sola stazione dei carabinieri non riesce a contenere quanto accade in città, soprattutto tra il sabato e la domenica, quando a Santa Maria a Vico si riversano in strada giovani che provengono dal circondario e non solo quello Casertano. Abbiamo bisogno di risposte perché non possiamo vivere nella paura” ha commentato il primo cittadino, il quale ha anche rivolto un appello alle famiglie: “Non è possibile che questi giovani, alcuni addirittura minorenni, ad una certa ora stanno ancora in strada a fare danni. Le famiglie dove sono, cosa fanno?

Mi appello a loro buonsenso. Anche io sono padre e ho fatto i miei errori, ma i figli hanno bisogno di chi li porta per mano, di chi gli traccia la strada, e anche di chi sa dire di no per il loro bene. Spesso vedo in strada, a tarda ora, ragazzini e ragazzine che circolano senza meta e alzano persino il gomito. Tutto questo non va assolutamente bene, bisogna intervenire una volta per tutte. Non bisogna risparmiare nessuno, chi sbaglia deve pagare“.

Si cerca la pistola

Non c’è nemmeno l’ombra della pistola usata dall’agente di Polizia D.C. e cercata dai carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, incaricati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere a seguire l’indagine. I militari hanno setacciato la cittadina, ma dell’arma non c’è traccia.

L’agente si trova agli arresti domiciliari dopo aver sparato e ferito un ragazzo con cui il figlio poco prima stava litigando. In sede di interrogatorio, l’agente che spiegato che l’arma non era la sua e che, durante la colluttazione con la banda, i ragazzi se la passavano di mano in mano. Stando al racconto del 49enne, la gang composta anche da qualche minorenne, aveva brutte intenzioni in quanto alcuni di loro erano visibilmente ubriachi e molto alterati. Gli stessi, compreso il ragazzo ferito dal proiettile al ginocchio si sono costituiti parte civile e, nelle prossime ore, saranno nuovamente riascoltati.

La confessione del poliziotto

Il poliziotto, durante l’interrogatorio di ieri, 6 febbraio, davanti al pm ha ammesso la dinamica dei fatti ed anche che la pistola con cui ha sparato una 6e35, clandestina, con matricola abrasa era nella sua disponibilità. L’agente ha dichiarato di aver trovato la pistola diversi anni fa e che dopo gli spari l’avrebbe gettata in un pozzo.

Ileana Picariello

Ileana Picariello, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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