Cronaca

Covid, a Santa Maria a Vico vietato mangiare e bere in strada | L’ORDINANZA

Covid, ordinanza a Santa Maria Vico: vietati cibo e bibite in strada dal 5 al 28 settembre per limitare gli assembramenti

Nuova ordinanza in vigore a Santa Maria a Vico dove il sindaco Pirozzi vieta cibo bibite in strada. I continui fenomeni di assembramento notturno verificatisi nelle ultime settimane al parco De Lucia e la graduale ascesa dei contagi da Covid-19 in tutto il Comune di Santa Maria a Vico, hanno indotto il sindaco Andrea Pirozzi – al termine dell’ultima seduta della Consulta della Sicurezza Urbana, tenutasi il 2 febbraio – ad emettere un nuovo provvedimento restrittivo.

Si tratta dell’ordinanza numero 36 del 4 febbraio 2021 che stabilisce, nello specifico, il divieto di consumo di alimenti e bevande in spazi e luoghi pubblici.

Covid, a Santa Maria Vico un’ordinanza che vieta cibo e bibite in strada

L’ordinanza ha validità dalla data di emissione, venerdì 5 febbraio, e fino al 28 febbraio prossimo. “Una misura – ha specificato il primo cittadino – che serve in qualche modo a rafforzare tutte le prescrizioni già note ed emanate dal governo e dalla Regione Campania, come il divieto di mobilità delle persone in orario notturno ed il
divieto di consumare cibo e bevande all’aperto, in quanto tra le principali cause di raggruppamenti nei luoghi di aggregazione e di potenziale rischio di contagio”.

L’appello del sindaco Pirozzi

“La situazione resta sotto controllo e costantemente monitorata ma – avverte Pirozzi – questo non deve
farci rilassare anzi è importante continuare ad assumere un atteggiamento di massima responsabilità,
rispettando le norme e le misure di prevenzione, perché tutti possiamo vivere al sicuro, tutelando il nostro
bene più prezioso, la salute”.


L’ORDINANZA INTEGRALE


Covid, i contagi a Santa Maria a Vico

Sul fronte dei contagi i casi registrati ad oggi sono 62 positivi con 756 guariti. La prossima settimana
saranno fornite indicazioni circa la campagna di screening – già annunciata dall’amministrazione comunale
– e che interesserà tutti gli alunni, compresi i loro familiari, e i docenti dell’Istituto Comprensivo.


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Il sito del Ministero della Salute

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