Cronaca

Il coraggio di Assunta: perde due figlie ma non si arrende, oggi la sua Aurora ha 6 anni

Caserta, la storia di Assunta e di sua figlia dopo due drammi vissuti nel giro di pochi anni dalla donna di Caserta

Diventa virale la storia di Assunta, una donna di Caserta, e di sua figlia. A raccontarla, il giornalista Carmelo Abbate sul suo portale “storiedeglialtri”. “È il 2000. Compie 20 anni, si sposa e resta subito incinta. Passano le settimane, Assunta si gode il pancione che cresce, supera il quinto mese e fa un controllo di routine. Il ginecologo è scuro in faccia, richiede altri esami, poi la fa sedere. Signora, gli organi di sua figlia non si sono formati, non sopravviverà, deve interrompere la gravidanza, o corre un grosso rischio anche lei. Le inducono il parto”.

Caserta, la storia di Assunta e di sua figlia

Assunta è sotto shock, si tocca la pancia, la sua bambina non c’è più. Vuole vederci chiaro, si sottopone a una sfilza di test, viene fuori che ha una malattia genetica destinata a non darle particolari problemi, tranne in gravidanza. Passano tre anni. Assunta e il marito decidono di riprovarci. La paura è tanta, ma gli esami sono perfetti. Albapia nasce puntuale al nono mese. Assunta aspetta di sentirla piangere, ma il suo angioletto non respira, la portano in rianimazione e le dicono di pregare. Assunta resta incollata notte e giorno a quel maledetto vetro che le divide. Passa un mese. La bambina è fuori pericolo, ma i medici sono pessimisti”.

Il lieto fine

Albapia ha un grave ritardo, la sua salute è compromessa, non vivrà a lungo. Assunta non ci sta. Sua figlia non parla, non vede, non cammina? Bene, lei diventa i suoi occhi, le sue gambe, la sua voce, impara ad anticipare le crisi, capisce con uno sguardo quello di cui ha bisogno. Passa il tempo. Grazie alle sue cure Albapia è cresciuta, ha 8 anni, è una bimba sorridente, piena di vita. È il 2011. Assunta è in cucina, d’improvviso una voce le risuona nella testa. Si guarda intorno, non c’è nessuno, ma il suo cuore ha capito.

Si fionda in camera della figlia, Albapia non respira. Assunta chiama i soccorsi, ma non c’è più niente da fare. Il dolore è atroce. Le penetra dentro, la spezza. Assunta non mangia, non dorme, vuole farla finita, poi sente una voce. È la stessa voce, ma questa volta le dice di non arrendersi e di sorridere, perché dopo l’alba arriva sempre l’aurora. Oggi Assunta ha 40 anni, è mamma di Aurora, una bambina di 6 anni, bella, sana, arrivata all’improvviso come un raggio di sole”.

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