Cronaca

Baia Domizia: buttafuori picchiato in un wine bar del centro

A denunciare l'accaduto è stato il titolare dell'attività: "Bisogna dare un segnale, c'è in gioco la nostra sicurezza, del mio staff e dei miei familiari. Se non c'è controllo non si può lavorare"

Violenza a Baia Domizia dove il buttafuori di un wine bar è stato prima aggredito verbalmente e poi picchiato da un gruppo di ragazzi residenti nel casertano. L’episodio è avvenuto nella notte di venerdì, intorno alle 3, quando un addetto alla sicurezza del Clan wine bar di Baia Domizia ha invitato il gruppo di amici ad andarsene in quanto l’esercizio stava chiudendo.

Aggressione a Baia Domizia: la denuncia del titolare del Clan wine bar

Le condizioni dell’uomo, come riporta Il Mattino, non sono preoccupanti, se l’è cavata solo con qualche escoriazione, ma poteva andare decisamente peggio. I proprietari del noto locale, molto frequentato soprattutto dai giovani dei comuni del litorale domizio, ieri mattina, in segno di protesta, hanno annunciato sulla pagina social che nella stessa giornata di ieri avrebbero chiuso al pubblico dopo le 21, dimostrando pacificamente la loro rabbia per un episodio che non è assolutamente la prima volta che si registra.

Il Clan Wine Bar comunica che sabato 14 agosto saremo aperti solo per l’aperitivo e chiuderemo subito dopo alle 21. A chi incuriosito si chiede perché. L’altra notte, – dice il proprietario – il nostro addetto alla sicurezza è stato aggredito e malmenato da una banda di persone incivili e a dir poco, violenti; addirittura mia moglie, che cercava di calmarli e dividerli, è stata lei stessa spinta a terra. E, tutto questo, perché la security alle 3 circa, ha detto che il locale era chiuso, come da ordinanza sindacale“.

Un altro episodio di violenza

Già in prima serata, un altro gruppo di persone dello stesso paese di provenienza di cui non farò nome perché non voglio fare di un’erba un fascio, tra loro amici, hanno litigato e si sono tirati una bottiglia che ha colpito il mio barman, fortunatamente illeso. Al primo episodio ho chiamato i carabinieri, i quali mi hanno detto di chiamare la polizia e perché sono in pochi e non sono venuti. Successivamente ho chiamato la polizia e non è intervenuti. A Baia Domizia in pieno centro la notte, – prosegue – in questi giorni di agosto, come ogni anno, girano migliaia di persone ma non è comprensibile che non ci sia nessuno delle forze dell’ordine che tiene la situazione sotto controllo. Bisogna dare un segnale, c’è in gioco la nostra sicurezza, del mio staff e dei miei familiari. Se non c’è controllo non si può lavorare“.

Fonte: Il Mattino

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